Il lavaggio domestico o industriale dei guanti da lavoro rappresenta una best practice sempre più diffusa tra le aziende in quanto consente di ottenere benefici concreti in termini di tutela della salute dei lavoratori e un vantaggio economico a lungo termine derivante dalla possibilità di riutilizzare i guanti più volte.
Lavaggio industriale dei guanti da lavoro: perché conviene?

Controllo delle infezioni
Pulire e disinfettare correttamente i guanti di protezione meccanica aiuta a eliminare i microrganismi dannosi, riducendo il rischio di infezione alle mani per l’operatore.

Risparmio
Pur avendo costi iniziali più elevati, i guanti da lavoro riutilizzabili sono più convenienti nel tempo. La durata riduce i cambi frequenti, generando risparmi a lungo termine.

Conservazione delle risorse
Pulire e riutilizzare i DPI vuol dire mantenere una fornitura costante a lungo termine. Ciò permette di risparmiare risorse preziose e allungare la vita utile dei guanti da lavoro.

Sostenibilità ambientale
Lavare e riutilizzare i guanti di protezione permette di ridurre i rifiuti, contribuendo in modo concreto a una maggiore sostenibilità ambientale delle attività produttive.
Lavaggio dei guanti da lavoro: attenzione alle norme
Per garantire soluzioni di sicurezza adeguate, i produttori devono seguire precisi standard internazionali che hanno lo scopo di specificare il tipo di lavaggio e quindi di assicurare la durata e la funzionalità dei guanti di protezione durante il lavaggio domestico o industriale.
NORMA ISO 6330
La norma internazionale ISO 6330 specifica le procedure domestiche di lavaggio e asciugatura per i test sui tessili. Le procedure sono applicabili a tessuti, indumenti o altri articoli tessili sottoposti a combinazioni appropriate di procedure domestiche di lavaggio e asciugatura.
NORMA ISO 15797
La norma internazionale chiarisce le procedure di prova e le attrezzature che possono essere utilizzate nella valutazione dell’abbigliamento da lavoro (compresi alcuni DPI) destinato ad essere lavato industrialmente. Servono come base per testare proprietà rilevanti come la stabilità dimensionale, le caratteristiche cromatiche, la sgualcitura, l’arricciamento delle cuciture, il pilling e gli aspetti visivi in generale.
Quali guanti da lavoro lavabili e riutilizzabili scegliere?
La scelta di introdurre in azienda guanti di protezione lavabili e riutilizzabili, come detto sopra, rappresenta un importante investimento che produce benefici su più fronti: maggiore salute, risparmio a lungo termine, maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e alle risorse.
Tuttavia, affinché i guanti da lavoro mantengano gli stessi livelli di protezione anche dopo essere stati lavati, è necessario scegliere guanti correttamente testati e un servizio di lavanderia industriale che soddisfi i più alti standard e, possibilmente, sia in grado di gestire il fine vita dei guanti, ovvero che, superato il numero di cicli di lavaggio consentito dalla norma, li riconsegni segnalandoli come non idonei.

* Lavaggio a 40°C, asciugatura a 50°C
^* Lavaggio a 60°C, asciugatura a 60°C
I guanti/manicotti che possono essere lavati industrialmente recheranno appositi pittogrammi riportati nelle informazioni presenti in ogni imballaggio. Per questi DPI, le prestazioni del guanto inutilizzato non risultano inferiori dopo 3 cicli di lavaggio (nel quale caso, si applica il simbolo 3x).
Se non diversamente specificato, tutti gli altri modelli HyFlex, non inclusi in questo elenco, sono stati testati solo prima e dopo 1 ciclo di lavaggio domestico secondo la norma ISO 6330 (in questo caso, non appare alcun simbolo dopo il pittogramma di lavaggio).
Articolo realizzato in collaborazione con Ansell

