CIAC
Storie di successo

CIAC e Hoffmann Group insieme per formare gli operatori metal-meccanici del futuro

Visto l’annoso problema della carenza di manodopera qualificata e la distanza che spesso si crea tra scuola e mondo del lavoro, nel 2021 Hoffmann Group ha dato il via al “Progetto Scuola”, un’iniziativa finalizzata a creare partnership di successo con gli istituti professionali e di meccanica più innovativi in Italia.

La mission di “Progetto Scuola” è di avvicinare il più possibile gli studenti di oggi – e gli operatori del futuro – a realtà come Hoffmann Group, portando nelle scuole tecnologia, innovazione e know-how e contribuendo in questo modo a una formazione più concreta e a un inserimento più facile nelle officine meccaniche.

Tra le varie attività previste dall’iniziativa, vi sono, ad esempio, la fornitura alle scuole di strumenti innovativi da usare durante lezioni e laboratori, dall’arredamento industriale agli utensili per l’asportazione truciolo, dai distributori automatici ai dispositivi di protezione individuale, la distribuzione di materiale informativo agli studenti e un aggiornamento periodico ai docenti sulle innovazioni proposte dal mercato.

Proprio nell’ambito del “Progetto Scuola” è nata la proficua collaborazione di Hoffmann Group con CIACConsorzio InterAziendale Canavesano per la formazione professionale.

CIAC
La formazione da e per il territorio

Il Consorzio InterAziendale Canavesano è nato alla fine degli anni ’60 dalla volontà di imprese, Associazioni di Categoria, Comuni e Comunità Montane per offre un sistema di formazione di qualità nell’area canavesana.

CIAC progetta ed eroga servizi formativi e servizi al lavoro capaci di soddisfare aspettative e bisogni degli utenti, come committenti pubblici e privati, allievi, famiglie e imprese. La qualità e l’efficienza di CIAC sono riconosciute da consolidati rapporti con Enti Locali, Università, aziende, Associazioni di categoria e parti sociali con cui collabora per rispondere ai fabbisogni formativi del mercato del lavoro.

In particolare, il progetto è stato sviluppato nella sede di Valperga, Torino, una delle cinque attraverso cui il consorzio opera nel territorio. Qui Hoffmann Group ha allestito uno showroom e ha fornito banchi da lavoro e carrelli secondo il metodo 5S, cassettiere per la distribuzione di utensili GARANT Tool24 e il software Connected Manufacturing per la digitalizzazione della produzione.

Abbiamo intervistato Federico Furfaro, Responsabile Marketing, e Omar Perardi, Docente tecnico di CIAC sui benefici che la partnership con Hoffmann Group ha portato agli studenti e sulle strategie che CIAC ogni giorno mette in campo per formare professionisti pronti a entrare efficacemente nel mondo del lavoro.

Una delle criticità lamentate dalle imprese è la distanza tra scuola e mondo del lavoro e la carenza di manodopera qualificata. In che modo CIAC contribuisce ad avvicinare scuola e aziende?

CIAC è una società consortile partecipata in gran parte da società private e poi dai Comuni e dalle Comunità montane del territorio canavese, a nord di Torino. L’87% delle quote sono di Confindustria Canavese, API e di aziende manifatturiere del territorio. In questo modo intratteniamo un dialogo costante con le aziende, che coinvolgiamo dall’analisi dei fabbisogni alla progettazione dei corsi, dall’organizzazione di stage o periodi di alternanza fino all’inserimento di ragazzi o adulti che si stanno riqualificando o ulteriormente specializzando. Abbiamo stretto anche proficue collaborazioni con realtà come Hoffmann Group per portare la formazione a un livello ancora più attuale. Nel 2017 abbiamo aperto a Ivrea la nostra officina 4.0, la prima in Piemonte all’interno di un’agenzia formativa, un modello che abbiamo replicato a Valperga e Ciriè.

In questo momento di grande attenzione, in cui l’alternanza scuola-lavoro è sotto la lente d’ingrandimento dal punto di vista della sicurezza, come si pone CIAC?

Diversamente dalla scuola tradizionale, nella formazione professionale l’alternanza scuola-lavoro ha un peso molto significativo. Fin dai primi anni, infatti, i ragazzi trascorrono circa due giorni a settimana in laboratorio, dove apprendono subito l’importanza della sicurezza grazie a una continua sensibilizzazione. Così, appena entrano in azienda hanno già alle spalle una consapevolezza su questo tema, oltre a 400 ore in un’officina in cui hanno potuto operare con le stesse tecnologie che troveranno in azienda. Lavoriamo costantemente dal punto di vista educativo per aiutarli a capire come dati atteggiamenti rappresentino un rischio per se stessi e per le altre persone. Vogliamo che sappiano agire in modo sicuro in contesti strutturati, dove vi sono delle relazioni e dei rischi. In questo contesto, per noi è funzionale anche la collaborazione con Hoffmann Group per quanto riguarda la fornitura dei dispositivi di protezione individuale. Inoltre, stiamo conseguendo la certificazione ISO 45001.

Come avete accolto la proposta di Hoffmann Group di collaborare e contribuire a rendere più moderna la scuola, fornendo strumenti e attrezzature innovative?

L’abbiamo accolta favorevolmente poiché si inseriva in un percorso di partnership già avviato in occasione della realizzazione della prima officina 4.0 a Ivrea.

Hoffmann Group ha portato la capacità di fornire una risposta a più problematiche che avevamo in modo diverso nelle varie sedi, aiutandoci a capire in quali ambiti migliorare. Oltre alla fornitura delle tecnologie, è nato anche un rapporto di consulenza,  scambio e confronto molto utile, che ci ha aiutato ad avvicinare la dotazione tecnologica delle nostre officine a quella presente nelle aziende moderne.

Per noi è importante avere al nostro fianco un’azienda come Hoffmann Group che ci supporta anche di fronte alle piccole sfide quotidiane in officina e ci consiglia su come lavorare un particolare, un materiale, quale utensile usare. Questa collaborazione arricchisce le nostre competenze e ci rende la vita un po’ più semplice quando poi formiamo i nostri allievi

Come hanno reagito gli allievi? È importante per loro formarsi in un ambiente che offre l’opportunità di entrare in contatto con le nuove tecnologie?

In generale i ragazzi si iscrivono ai nostri corsi dopo aver già visitato l’officina 4.0 negli eventi di Open Day. Si stupiscono del livello tecnologico che abbiamo raggiunto e che poi scoprono nel percorso formativo. Anche la collaborazione con Hoffmann Group ha contribuito ad alimentare il loro entusiasmo: al secondo o terzo  anno entrano già nelle aziende e si rendono conto di quanto le attrezzature di cui disponiamo ci aiutano ad avvicinarli al mondo dell’azienda.

Come valutate la partnership con Hoffmann Group? Quali plus ha dato ai docenti e agli studenti e, in generale, alla scuola?

La nostra sede di Valperga dispone di un’officina di 800 metri quadri, che abbiamo deciso di allestire con una pavimentazione resinata chiara e isole di progettazione, prototipazione e produzione ordinate e di design. Volevamo sradicare i pregiudizi e ben rappresentare alcune realtà manifatturiere moderne in cui gli operatori lavorano in camice in un ambiente pulito e c’è molta competenza digitale. È anche grazie alla collaborazione con Hoffmann Group che riusciamo a raccontare che tipo di didattica offriamo. Queste sinergie ci aiutano a diffondere il messaggio che la scuola professionale di oggi è un’ottima scelta per il futuro dei ragazzi, anche perché le aziende hanno sempre più bisogno di tecnici specializzati.

Quali valori hanno in comune CIAC e Hoffmann Group?

Il motto di CIAC è “formiamo valore” e per noi significa offrire la possibilità a ragazzi e adulti di trovare una propria identità professionale. In Hoffmann Group abbiamo trovato un interlocutore coerente con la nostra mission, l’innovazione, la qualità, l’attenzione alla sicurezza, anche la capacità di essere affidabili sono tutti aspetti che ci accomunano. Per noi Hoffmann Group rappresenta il modello del partner ideale: quando due mentalità sono vincenti non si possono che avere ottimi risultati. Dall’allestimento del centro di lavoro alla scelta dell’utensileria e i sistemi a punto zero, dalla sala metrologica al magazzino automatizzato: tutto è stato realizzato nell’ottica comune del miglioramento continuo.

In Hoffmann Group abbiamo trovato un interlocutore coerente con il nostro motto, l’innovazione, la qualità, l’attenzione alla sicurezza, anche la capacità di essere affidabili sono tutti aspetti che ci accomunano. Per noi Hoffmann Group rappresenta il modello del partner ideale: quando due mentalità sono vincenti non si possono che avere ottimi risultati

Dal vostro punto di vista, quali caratteristiche dovranno avere l’operatore e la scuola del futuro?

L’operatore del futuro deve avere competenze tecnologiche crescenti, una mentalità improntata all’efficienza dei processi, all’ordine, alla sicurezza e alla qualità. Dovrà essere capace di collaborare in qualsiasi contesto professionale e seguire il cambiamento. Così anche la scuola, che deve aprirsi al mondo delle aziende e del territorio, mantenendo un dialogo costante. Crediamo nella didattica laboratoriale, che consente ai ragazzi di lavorare simulando la realtà, allenandosi ogni giorno. Qui è possibile invertire l’approccio tradizionale alla formazione, iniziando prima dalla sperimentazione per poi comprendere gli elementi teorici, e proporre una didattica per problema, in cui ai ragazzi, posti di fronte a delle criticità, vengono dati gli strumenti per trovare soluzioni. Infine, la vera sfida è aiutarli a sviluppare un approccio critico per poter governare la tecnologia e non subirla.

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