riaffilatura utensili tungsteno
Asportazione truciolo

Riaffilare per competere: come allungare la vita dell’utensile nell’era del tungsteno caro

Il mercato degli utensili in metallo duro sta attraversando una delle fasi più complesse degli ultimi anni. Il prezzo dell’APT (paratungstato di ammonio), semilavorato centrale nella filiera del tungsteno, ha registrato aumenti superiori al 250% tra gennaio 2025 e inizio 2026, in un contesto in cui l’offerta è strutturalmente limitata e la domanda in costante crescita nei settori automotive, e-eMobility, energia e aerospace.

La Cina, che detiene circa l’80% dei giacimenti mondiali, ha ridotto l’estrazione dopo normative ambientali e interventi statali, rendendo impossibile un immediato incremento della capacità produttiva. Il risultato è una pressione diretta sul costo degli utensili in metallo duro, in cui la quota materiale rappresenta almeno il 30% del valore complessivo. Non si tratta di un ritocco marginale, ma di una tensione strutturale destinata a influenzare il settore nel medio periodo.

Oggi, limitarsi a discutere di prezzo è una semplificazione che non aiuta – spiega lIng. Davide Osti, Product Manager Cutting Tools di Hoffmann Italia. Le vere leve competitive sono altre: impiegare utensili molto più performanti abbinati a strategie di lavoro efficaci, come trocoidale (TPC) e alto avanzamento (HFC), e allungare la vita utile degli utensili, ragionando in termini di costo totale di processo.

I costi degli utensili incidono in media solo per il 2-5% sui costi di produzione totali. La parte più rilevante del conto economico industriale è legata al tempo macchina, alla stabilità del processo, riduzione degli scarti e continuità operativa. È qui che si gioca la vera partita poiché un aumento della produttività anche dell’1-2% può compensare l’adeguamento di prezzo legato alle materie prime, soprattutto nella metalmeccanica.

In questo quadro, la riaffilatura degli utensili non è una soluzione di ripiego, ma una scelta coerente con una gestione evoluta del parco utensili.

Riaffilatura degli utensili: più cicli, meno tungsteno consumato

Ogni utensile in metallo duro incorpora una percentuale importante di tungsteno: nelle frese può arrivare al 35-55%, nelle punte può superare il 40%, in base a dimensioni e substrato. In un contesto di forte volatilità dei prezzi, continuare a sostituire integralmente un utensile dopo un solo ciclo di utilizzo significa moltiplicare l’esposizione al costo della materia prima.

La riaffilatura ripristina le geometrie di taglio, riporta l’utensile entro tolleranze controllate e con prestazioni adeguate. Se eseguita con processi industriali standardizzati, permette di reinserire l’utensile nel ciclo produttivo con parametri noti e ripetibili, estendendone la vita utile per più cicli consecutivi.

“Con l’aumento dei costi del tungsteno, si è portati a sfruttare di più l’utensile. Ma questo – avverte l’Ing. Osti – può portare a un’usura eccessiva con raggiungimento di elevate temperature sul tagliente che compromettono una parte importante del metallo duro. In fase di riaffilatura diventa quindi necessario tagliare più materiale del necessario. Consiglio di non sovraccaricare l’utensile, ma di eseguire una o due raffilature in più. Per esempio, la riaffilatura di un utensile scheggiato richiede un taglio notevole di materiale che poteva essere evitato”.

Il servizio di riaffilatura di Hoffmann Group si basa su questo principio: rigenerare l’utensile preservandone qualità, affidabilità e tracciabilità. L’obiettivo non è solo “recuperare” un utensile usurato, ma massimizzare il valore del carburo già acquistato, riducendo il consumo complessivo di tungsteno e contenendo l’impatto delle oscillazioni di mercato.

“A rendere particolarmente efficace il servizio di riaffilatura di Hoffmann Group è la velocità del servizio, poiché, una volta ricevuto l’utensile, viene riconsegnato in dieci giorni lavorativi; perciò, l’azienda che decide di riaffilare non necessita di grandi scorte, ovvero investimenti, nell’attesa degli utensili rigenerati. Altrettanto importante è la rivoluzione che Hoffmann Group ha portato, creando un listino che consente al cliente di conoscere prima il costo della riaffilatura. In questo modo, ogni azienda può tenere sotto controllo i costi facilmente”.

Riaffilatura degli utensili: una scelta di resilienza produttiva

La fluttuazione dei prezzi del tungsteno non è un fenomeno di breve periodo, ma strutturale, legato a fattori geopolitici, industriali ed energetici. In questo scenario, continuare a ragionare soltanto sul prezzo unitario dell’utensile rischia di essere un errore strategico: è la gestione efficiente del parco utensili a diventare un vero e proprio elemento di resilienza produttiva.

La riaffilatura, in una logica coerente di ottimizzazione dei processi, diventa un moltiplicatore di efficienza. Permette di recuperare marginalità, stabilizzare i costi e rafforzare la competitività in uno scenario davvero complesso. In tempi di tungsteno caro, ogni ciclo utensile in più è un vantaggio competitivo concreto.

Leggi anche...

Nuova fresa per spallamenti ad alte prestazioni GARANT Softcut® 90°

Cristina

Nuovi inserti per la tornitura degli acciai GARANT HB70: più stabilità, più durata, più risultati

Cristina

Vasca lavapezzi officina: maggiore sicurezza e prestazioni di lavaggio elevate con la GT Compact

Cristina