Informazioni errate o confuse portano spesso a una mancanza di conformità, lasciando i lavoratori a rischio di infortunio. Vale quindi la pena prendersi il tempo necessario per capire le differenze nei valori e l’idoneità in funzione dell’applicazione.
La revisione del 2016 della norma EN 388 su guanti e manicotti protettivi ha introdotto varie modifiche per
consentire ai responsabili della sicurezza di scegliere il prodotto migliore per l’esigenza specifica.
Guanti EN 388: come scegliere quelli corretti?
Le modifiche della EN 388 sono state studiate per facilitare la selezione della soluzione migliore in materia di guanti antitaglio. Tuttavia, la categoria di resistenza al taglio e il valore generale delle prestazioni possono, a prima vista, complicare la scelta per definire quale, fra tante opzioni disponibili, sia la migliore per le condizioni specifiche.
Una delle principali modifiche è stata l’introduzione di una nuova metodologia di test sul prodotto, che porta a un valore più definito per le prestazioni di resistenza al taglio, basato su prove più rigorose, ripetibili e standardizzate.

1° step: come leggere i valori di resistenza al taglio
I requisiti di etichettatura della norma sui guanti EN 388: 2016 sono stati rivisti e includono un pittogramma seguito da un massimo di sei numeri o lettere, con posizione specifica, che indicano i valori dei risultati dei test:
- nei valori alfabetici, A ed F rappresentano rispettivamente la minore e la maggiore resistenza al taglio
- i valori numerici variano da 1 (minore) a quattro o cinque
- una X in posizione da 1 a 5 indica che il test non è stato eseguito o non è applicabile.

2° step: valutare l’ambiente e l’applicazione
Sono moltissimi i fattori che indirizzano la scelta della protezione antitaglio corretta, ma nessuno incide più dell’applicazione e dell’ambiente. L’esposizione a materiali taglienti e al rischio di taglio è comune in quasi tutti gli ambienti industriali e il grado di rischio presente in specifiche attività è l’indicatore più utile per determinare quale utilizzare fra i sei valori disponibili di resistenza al taglio.
Alcune mansioni, come i lavori alla pressa, sono intrinsecamente ed esplicitamente rischiosi. Tuttavia, anche mansioni apparentemente sicure, come avvitare e svitare o eseguire operazioni generiche di magazzino,
possono esporre i lavoratori a rischio di infortuni da taglio.
Le migliori soluzioni di protezione sono studiate espressamente per mansioni specifiche o per una serie di attività e condizioni analoghe all’interno di un determinato settore. Per essere sicuri di individuare la miglior scelta possibile, occorre cercare soluzioni da un fornitore, come Ansell, che offra una linea completa di opzioni con tutti i valori di resistenza al taglio.
Resistenza al taglio per applicazione
La resistenza al taglio EN ISO viene misurata in Newton e varia da 2 (livello A) a 30 (livello F). Maggiore è il peso necessario per tagliare il materiale del guanto, maggiore è il valore. Le seguenti informazioni indicano il livello appropriato di protezione per alcune comuni attività industriali. *
| a. Posizione 1 | Resistenza all’abrasione (Valore da 1 a 4) |
| b. Posizione 2 | Resistenza al taglio da lama (Valore da 1 a 5) |
| c. Posizione 3 | Resistenza allo strappo (Valore da 1 a 4) |
| d. Posizione 4 | Resistenza alle perforazioni (Valore da 1 a 4) |
| e. Posizione 5 | Resistenza al taglio EN ISO (Valore da A a F) |
| f. Posizione 6 | Protezione contro gli impatti (P per test superato, nessuna indicazione per test non superato o non eseguito) |
I valori delle prestazioni necessarie di resistenza sono determinati dall’applicazione e dai rischi presenti. Come per tutte le scelte di un dispositivo di protezione individuale (DPI), il processo inizia
con una valutazione dell’ambiente in cui viene utilizzata la protezione della mano.
| Valore di resistenza al taglio | Resistenza (Newton) | Livello di protezione | Mansioni tipiche |
|---|---|---|---|
| A | 2 | Rischi minimi |
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| B | 5 | Moderato |
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| C | 10 | Elevato |
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| D | 15 | Elevato |
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| E | 22 | Estremo |
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| F | 30 | Estremo |
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Esclusione della responsabilità: la presente tabella è stata redatta per facilitare la comprensione dei concetti di resistenza al taglio. Nessun guanto assicura una protezione totale contro tagli, abrasioni o sostanze chimiche. Gli utenti devono eseguire propri test all’interno del loro ambiente di lavoro per verificare che tali prodotti siano idonei. Questa guida non può essere usata come base o prova dell’efficacia o idoneità all’uso di questi guanti.
3° step: altri fattori da valutare
COMFORT
Al netto dell’applicazione, occorre cercare una soluzione leggera che incorpori nella fodera materiali idonei per ottenere la massima protezione ma anche il massimo comfort, favorendo l’impiego ininterrotto e la conformità alle politiche sui DPI.
PRESA
Spesso, la causa degli infortuni da taglio non è la più ovvia. Non selezionare una protezione della mano con proprietà idonee di presa, può far aumentare gli infortuni. Infatti, oggetti taglienti possono scivolare durante la loro manipolazione, soprattutto se bagnati o coperti d’olio, con conseguente rischio di taglio del guanto. Una presa inadeguata può anche contribuire a sollecitazioni eccessive, affaticamento e strappi muscolari.
RIVESTIMENTI DEI GUANTI
I tessuti resistenti al taglio vengono realizzati arrotolando e torcendo fibre resistenti al taglio, per produrre un materiale in grado di offrire una protezione adeguata. L’applicazione di un rivestimento può ridurre l’efficacia della resistenza al taglio della fibra. La maggior parte dei guanti spalmati fornisce una maggiore resistenza sul dorso della mano rispetto al palmo, poiché tali fibre potrebbero non essere rivestite: è necessario tenerne conto al momento di valutare le possibili opzioni.
DESTREZZA
Indipendentemente dal tipo di mansione, occorre sempre un grado ragionevole di destrezza. Il lavoratore è spesso indotto a togliere guanti troppo spessi o inadatti al lavoro. È importante selezionare un guanto che permetta di svolgere le attività in modo efficace, ma che fornisca anche la protezione adeguata.
COSTRUZIONE
Bisogna tenere conto di tutta la costruzione del guanto. Alcune soluzioni offrono specifiche caratteristiche aggiuntive; se le allergie rappresentano un problema si devono considerare guanti senza lattice o senza silicone, o una soluzione antistatica se l’ambiente lo richiede.
PROGETTATI PER IL LAVORO
Aspetti come la lunghezza, la vestibilità e il modello di polso saranno determinati dall’applicazione. Cercate un produttore che sia in grado di progettare soluzioni di protezione della mano per determinate applicazioni e di dare suggerimenti specifici per ogni alternativa disponibile, semplificando il processo decisionale.
Deve essere anche considerato il livello di gravosità della mansione che incide sulla longevità del guanto EN 388 scelto. I guanti di protezione contro il taglio possono essere divisi in tre categorie in funzione del tipo di rischi e pericoli da cui i guanti devono proteggere:
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LD
Mansioni leggere
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I guanti di questa categoria non sono progettati per mansioni gravose e devono essere indossati solo per un uso leggero |
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MD
Mansioni medie
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I guanti di questa categoria sono progettati per sopportare carichi, uso o stress relativamente moderati |
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HD
Mansioni gravose
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I guanti di questa categoria sono progettati per resistere a sollecitazioni o utilizzi intensi |
Articolo realizzato in collaborazione con Ansell

