
FAIT Group, nata nel 1976 nel distretto tessile pratese, è oggi un fornitore strategico e un punto di riferimento per gli OEM per numerosi settori industriali. Specializzata nella produzione e commercializzazione di componenti tecnici e soluzioni per macchine industriali, l’azienda ha sviluppato nel tempo un’offerta ampia e integrata, basata su soluzioni customizzate, innovazione e Industria 4.0. Attenta a qualità, flessibilità e miglioramento continuo, FAIT Group affianca le aziende come partner tecnico e costruttivo. Dal 2018 fa parte di DEXIS Europe, network europeo leader nella distribuzione tecnica e nelle soluzioni per l’industria
Quando le macchine utensile aumentano, i processi di approvvigionamento dell’utensileria che fino a poco prima sembravano sostenibili iniziano a mostrare i loro limiti. È ciò che è successo in FAIT Group, leader nella produzione e commercializzazione di componenti e soluzioni per il movimento lineare, in cui l’aumento progressivo del parco macchine ha reso sempre più evidente la complessità della gestione manuale degli utensili.
Per risolvere il problema, l’azienda ha introdotto il sistema di distribuzione automatica utensili progettato da Hoffmann Group, trasformando totalmente il modo di controllare i consumi ed effettuare i riordini. Il risultato è stato un miglioramento tangibile dell’efficienza operativa e una maggiore responsabilizzazione degli operatori sui consumi, accompagnato da una consulenza tecnica che ha fatto la differenza.
Un sistema manuale non più sostenibile
A raccontare il percorso è Simone Santi, Responsabile Reparto Macchine Utensili di FAIT Group, che ricorda bene le molte difficoltà della gestione precedente: “prima del distributore automatico Rotopoint, avevamo una normalissima cassettiera, ampia, ma non più sufficiente per il numero di macchine utensili”, spiega. “Quando sono entrato in FAIT Group, tredici anni fa, avevamo quattro macchine. Adesso ne abbiamo più di dieci”.
Questo significava dover gestire richieste frequenti degli operatori, annotare a mano i prelievi, ricostruire i consumi e predisporre ogni settimana i riordini.
L’impatto sul tempo di lavoro era rilevante. “Nell’arco della giornata si parlava di un’ora e mezzo circa”, ricorda Santi, “mentre il venerdì il tempo necessario aumentava ancora per stilare la lista dei materiali da riordinare. Il bilancio settimanale era pesante: “In tutto sette, otto ore, quasi una giornata di lavoro intero”.
Avere un magazzino automatico, consente di essere molto più veloci nell’avviare nuove lavorazioni. Oggi il mercato richiede di essere pronti a fare tutto nel minor tempo possibile e questo ci dà una bella mano

La distribuzione automatica, un cambiamento necessario
La soluzione individuata è stata l’introduzione del sistema di distribuzione automatico Rotopoint progettato da Hoffmann Group, utilizzato da circa due anni e mezzo nel reparto produttivo. Oggi il distributore gestisce circa 400 referenze tra punte, frese, maschi e inserti destinati a materiali differenti, dall’alluminio agli acciai temprati.
Secondo Santi, uno dei principali punti di forza è la semplicità di utilizzo: per individuare e prelevare ciò che serve sono sufficienti badge, lettore barcode o una navigazione visiva. “Avere un magazzino automatico, ci consente anche di essere molto più veloci nell’avviare nuove lavorazioni”, sottolinea Santi. “Oggi il mercato richiede di essere pronti a fare tutto nel minor tempo possibile e questo ci dà una bella mano”.
Più controllo, più responsabilità, meno sprechi
L’introduzione del distributore automatico ha cambiato prima di tutto il livello di controllo sul consumo degli utensili. Se in passato venivano registrati i prelievi, mancava un elemento decisivo, ovvero la tracciabilità del singolo utilizzatore. “Prima veniva fatto un elenco di cosa veniva preso, ma non da chi”, spiega Santi. “Oggi, invece, l’operatore che va a prendere un utensile sa che è tutto tracciato”.
Questo aspetto ha avuto un effetto diretto sulla responsabilizzazione delle persone. Se uno stesso articolo viene prelevato più volte nello stesso giorno, il sistema lo rende subito evidente. Tutto ciò porta gli operatori a usare gli utensili con maggiore attenzione e a valorizzare anche quelli ancora perfettamente utilizzabili. “Più responsabilità da parte dell’operatore e molti meno sprechi”, sintetizza Santi.
“All’inizio qualche collega mi ha detto: hai messo un carabiniere davanti alla cassettiera degli utensili”, racconta con ironia Santi. La maggior parte degli operatori ha colto subito i vantaggi del sistema, soprattutto perché ha capito che all’interno del distributore c’era già tutto il necessario per coprire gran parte delle lavorazioni. “Contiene l’utensileria per il novanta per cento di quello che dobbiamo fare e soprattutto non manca mai”.
Io non devo fare più niente. Leggo quello che viene prelevato per controllare eventuali anomalie. Siamo passati da quasi un giorno perso a settimana a soli cinque minuti

Dalla gestione manuale all’automazione del riordino
Uno dei vantaggi più apprezzati riguarda l’automazione del processo di riordino. Il sistema ha eliminato la necessità di gestire manualmente ordini e reintegri. Ogni venerdì il distributore genera automaticamente il report dei consumi settimanali e il lunedì parte il riordino in automatico.
In passato, Santi compilava prima un prestampato a mano, poi trasferiva tutto in un file Excel da inviare via mail al fornitore. Oggi questa attività è stata assorbita dal sistema automatico. “Io non devo fare più niente, leggo solamente quello che viene prelevato per controllare se ci sono delle anomalie”.
Il confronto con il passato è netto. “Da quasi un giorno perso ogni settimana a soli cinque minuti”, dice Santi, spiegando che oggi il tempo necessario si riduce di fatto a un rapido controllo.
Un vantaggio economico che va oltre il risparmio di tempo
Il sistema di distribuzione automatica ha portato benefici tangibili anche sul piano economico. Da un lato, la riduzione degli sprechi e la migliore organizzazione hanno aumentato l’efficienza complessiva. Dall’altro, la scelta di concentrare il contenuto del distributore su utensili forniti da Hoffmann Group ha consentito a FAIT Group di accedere a condizioni commerciali più favorevoli. In una fase storica caratterizzata da aumenti dei costi delle materie prime e dell’utensileria, questo aspetto assume un valore ancora più significativo.
Ma il beneficio economico non si è limitato al prezzo. La proprietà ha apprezzato l’investimento soprattutto perché ha liberato tempo prezioso da dedicare ad attività a maggiore valore. Santi ricorda il commento del suo titolare: “È meglio che Simone stia con le mani sul controllo che sulla cassettiera a fare il commesso”.


Consulenza e competenza tecnica fanno la differenza
Il valore della consulenza di Hoffmann Group si è rivelato determinante in ogni fase della collaborazione con FAIT Group, dalla configurazione iniziale fino al supporto successivo all’installazione, affiancando il cliente nella scelta della macchina più adatta, nella definizione dell’assortimento e nella sostituzione dei prodotti in uso con referenze equivalenti, svolgendo un lavoro accurato e di grande utilità: “Sono stati veramente bravi, hanno fatto un lavoro enorme”.
Per FAIT Group, Hoffmann Group non è solo un fornitore, ma un partner capace di offrire consulenza anche sulle nuove lavorazioni. “Quando ho qualche dubbio su quale utensile usare e come usarlo, chiamo Samuele, il tecnico di asportazione truciolo di Hoffmann Group, è una garanzia”, afferma Santi, evidenziando un supporto che va oltre la semplice fornitura e si traduce in affiancamento concreto in officina: “Quando Samuele viene, ci dà un consiglio, si mette insieme a noi alle macchine, facciamo prove tecniche. Il risultato è sempre andato a buon fine”. È proprio questa combinazione di prodotti, competenze e disponibilità a rafforzare la collaborazione e a garantire risultati positivi e continuità nel tempo.
